Un braccio meccanico mangia una vecchia edicola, l'immagine si stira, si gonfia, si moltiplica.
La frontiera, la soglia, vine attraversata, non è più una edicola quella che viene mangiata e distrutta, ma l'intera città, viene fagocitata, le lamiere strappate come brandelli di carne fresca.
Tutto si stratifica, l'immagine, moltiplicata, la musica, un flusso di note che vanno a sovrapporsi, sempre più intense, sempre più cariche.
resta solo il vuoto, e un ricordo. |